Facebook Video: una minaccia per Youtube!

Le mosse utilizzate sono state essenzialmente due: dare maggiore visibilità ai video nativi, caricati direttamente sul sito, diminuendo allo stesso tempo la portata di quelli proveniente dalla piattaforma rivale; in secondo luogo, forse anche più importante, l’autoplay. Con l’attivazione di questo elemento, i video presenti nel newsfeed di qualsiasi utente vengono riprodotti automaticamente. Grazie ad un bacino grande oltre un miliardo e trecento milioni di utenti, qualunque minima modifica all’algoritmo che regola l’apparizione dei contenuti, Facebook in pochi mesi ha pubblicato numeri impressionanti, che giustamente hanno fatto drizzare le orecchie a qualsiasi autore di contenuti.

Ne sa qualcosa Cenk Uygur, uno dei primi ad accorgersi delle potenzialità offerte da Youtube, creando il proprio format di news online; con i suoi due milioni circa di iscritti al proprio canale, oggi The Young Turks, la società nata dalla sua intuizione, rappresenta una delle principali fonti di informazione per i giovani degli Stati Uniti. Di fronte all’opportunità di allargare sensibilmente il suo già grande pubblico, The Young Turks si è, ancora una volta, mossa in fretta, decidendo di pubblicare i propri contenuti in maniera nativa su Facebook.

È quindi arrivato per Youtube il fatidico momento di dire addio alla propria leadership incontrastata? Visto il proprio avversario, probabilmente si, ma è il caso di fare alcune, doverose, precisazioni. Come sostiene lo stesso Cenk Uygur, il processo attraverso il quale un utente arriva al contenuto è completamente diverso; infatti, mentre su Facebook la condivisione risulta essere il principale fattore per far viaggiare i video, sulla piattaforma di proprietà Google gli utenti arrivano ai contenuti in primo luogo perchè li cercano e li scelgono. Questa condizione modifica necessariamente il modo in cui i video vengono distribuiti e, probabilmente, finirà anche per influire sulla creazione degli stessi.

Le differenze fra le due piattaforme non si limitano a questo elemento, ma avremo sicuramente modo di tornare più volte su questa che si configura come una cruenta battaglia a suon di play.

Nuove architetture – Stream4U

Le necessità di trasmettere in diretta streaming aumentano di giorno in giorno da piccoli eventi con qualche decina di persone ai medi eventi con qualche centinaio di persone, ai grandi eventi con migliaia di persone.

I requisiti sono i più svariati e vanno da diversi livelli di qualità di ripresa e trasmissione, alla possibilità di passare attraverso firewall aziendali, alla necessità di ridondare il sistema in caso il servizio non debba mai “andare giù”, alla richiesta di trasmettere più canali audio (più lingue) senza duplicare il flusso video e così via.

Finora la diretta streaming è stata considerata come una tecnologia molto complessa e costosa. Da oggi non più.

WimLabs offre il servizio Stream4U (stream4u.net) che supporta tutte le maggiori richieste che provengono dagli utenti e ritagliabile secondo le loro necessità.

L’architettura logica è data dalla Figura 1 in cui si individuano

  • 1 Source (sorgente audio-video)
  • 1 nodo Origin primario eventualmente backuppato
  • Un numero arbitrario di nodi Edge
  • 1 nodo Load Balancer che contiene una logica per richiedere uno stream all’opportuno Edge server
  • 1 nodo che supporta l’app Stream4U
  • Un numero arbitario di Sink, ricevitori (browser, device ecc.) che presentano il video generato da Source. All’aumentare del numero dei Sink aumentano gli Edge

Autore: Leonardo Chiariglione

http://leonardo.chiariglione.org/

 

Vuoi creare video-lezioni davvero complete?

 

Stanziati 240milioni di euro per combattere la dispersione scolastica e permettere l’apertura pomeridiana della scuole.

Con il bando pubblicato oggi sul sito del Miur vengono messi a disposizione 240milioni di euro che permetteranno a 6mila istituti di prolungare l’orario di apertura arricchendo il proprio percorso formativo e garantendo alle famiglie un servizio gratuito combattendo al tempo stesso la dispersione scolastica con interventi a sostegno di studenti  a livello didattico ma anche con iniziative sportive, attività integrative ed azioni rivolte alle famiglie di appartenenza.

Il bando

Prende il via oggi 19 settembre e le domande di partecipazione degli istituti potranno essere presentate entro il 31 ottobre 2016 (Bando del MIUR)

Le istituzioni scolastiche dovranno presentare una proposta progettuale nella quale descrivono gli interventi formativi contro la dispersione scolastica i cui beneficiari saranno gli stuenti di ogni ordine e grado delle scuole.

La proposta

Il progetto potrebbe prevedere delle proposte inerente al settore multimediale.

WimTV per la scuola è un pacchetto specializzato di servizi ed applicazioni ideato per dare alle scuole gli strumenti per migliorare ed innovare la didattica interna all’istituto e la comunicazione verso l’esterno. Grazie al servizio WimBridge di WimTV per la scuola è possiblerendere interattivo e navigabile un normale video, integrandolo con vari contenuti di approfondimento (detti bridget).

 Collegare contenuti multimediali all’argomento della tua lezione non è mai stato così semplice! Con i video bridget potrai racchiudere il messaggio nel video principale e approfondirlo con contenuti multimediali collegati (video, immagini, mappe, slide). Approfondisci gli aspetti più difficili, crea contenuti di ripasso, aggiungi test interattivi, realizza il percorso d’apprendimento navigabile che seguiranno i tuoi studenti! Organizza le tue lezioni con i video navigabili, crea spiegazioni complete ed efficaci e fornisci agli utenti un nuovo strumento per l’apprendimento. Registrati e prova subito il sistema autore di WimBridge!

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Verso l’Innovazione

Anche nell’epoca digitale, la Commissione europea immagina i giornali pensando alla “stampa”. Quella parola, dal sapore tecnologicamente antico è ovunque nel progetto di riforma del copyright della Commissione europea. E proprio alla difesa del mondo della “stampa” dalla concorrenza delle piattaforme online si riferisce uno dei contenuti più importanti dell’ipotizzata direttiva: l’introduzione del diritto di far pagare la ripubblicazione sui motori di ricerca anche solo di due righe tratte dagli articoli soggetti a copyright come fa Google News.
La direttiva proposta dalla Commissione europea si presenta come un necessario adattamento del copyright alla trasformazione digitale dell’industria che si occupa della produzione e distribuzione di servizi di informazione e programmi di intrattenimento.
Il contesto competitivo è cambiato radicalmente negli ultimi vent’anni e continua ad evolvere. Nel giornalismo, un mercato globale da 130 miliardi, nel 2016 il fatturato da pubblicità scende al di sotto del valore di vendite e abbonamenti, come registra Pwc. Nella musica, il ritorno alla crescita dopo una ventina d’anni di quasi continua contrazione è stato realizzato quest’anno con gli abbonamenti ai servizi in streaming, mentre continua a diminuire la vendita di dischi e il download di brani musicali, segnala Ifpi. Anche nel video le cose cambiano, con le nuove piattaforme on demand che si aggiungono alle tv in abbonamento per generare la crescita che da tempo le tv generaliste non ottengono.
tratto da Sole24ore
Wimlabs

Dai valore ai tuoi eventi. Con la diretta streaming lo puoi fare!

STREAM4U, LA SOLUZIONE AFFIDABILE, SCALABILE ED ALLA PORTATA DI TUTTI.
“Il teatro in streaming per rilanciare l’opera italiana in tutto il mondo”. Aggiungi una passione smisurata per il teatro e la voglia di portare la cultura a tutti. Ma proprio tutti!!
Prendi un piccolo teatro di provincia e mettilo insieme a un gruppo di artisti italiani e stranieri. Sviluppa un tuo progetto ed appelati al web per una raccolta fondi a favore della cultura.
Il crowdfunding nasce dalla constatazione della scarsa attenzione delle istituzioni alla propria cultura, al proprio territorio e, in generale, alla mancanza dei fondi per la tutela del patrimonio. Abbiamo pensato che le nuove tecnologie, accessibili oramai a tutti, ci permettono di far entrare nelle case degli utenti e degli appassionati di tutto il mondo dando vita al tuo progetto”.
Inserisci il teatro in diretta!
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Integra la nostra tecnologia. Contributi per le scuole.

2milioni e 700mila euro per ambienti innovativi della didattica integrata

Si tratta di finanziamenti che nel concreto consegneranno alle scuole scelte 150mila euro per interventi nel potenziamento degli ambienti di apprendimento.

I finanziamenti andranno a progetti che punteranno sulla creazione di ambienti di apprendimento innovativi che siano flessibili e adeguati all’uso del digitale attraverso la realizzazione di un maggior numero di aule “aumentate” dalla tecnologia, di spazi alternativi per la didattica che siano flessibili a seconda dell’attività da svolgere e di laboratori mobili in grado di trasformare un’aula tradizionale in uno spazio multimediale.
Noi di wim tv possiamo offrire diverse opportunità, aumentando l’ offerta tra didattica e tecnologia.
Visita il nostro sito
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Guadagnare con gli eventi live streaming e le licenze pay per view: l’esperienza di E20tv

Nel 2013 i ricavi dei video online, compresi sia tramite raccolta pubblicitaria che da vendita di contenuti, sono cresciuti del 37% rispetto al 2012. Di fronte alla sfida dei giganti del web, come Netflix, si può riscontrare una vera e propria esplosione dei servizi video on line (oltre 3000 servizi nella sola Europa secondo un recente studio della Commissione).

Lo sviluppo esponenziale dei social network e dalla fruizione in mobilità completano una panoramica di mercato davvero stimolante, dove anche soggetti di piccole-medie dimensioni reclamano il loro spazio. Per tutti coloro che trasmettono eventi in live streaming sul web la possibilità di accedere a strumenti per valorizzare e monetizzare le proprie trasmissioni è fondamentale.


Ne sa qualcosa Massimo Zenerino, inventore di E20tv, una Web Tv dedicata alla trasmissione di eventi sportivi nazionali e internazionali in diretta streaming. Gli eventi trasmessi vanno dalla danza al triathlon, dal calcio alla pallavolo… per ogni categoria di eventi c’è una nicchia di utenti che spesso viene trascurata dai grandi broadcaster, ma che può essere valorizzata in streaming online.

Grazie all’utilizzo del servizio WimLive della piattaforma WimTV, in pochi step Massimo e il suo team hanno potuto pubblicare su E20tv eventi in streaming pay per view. La monetizzazione degli eventi pay per view è realizzata grazie all’integrazione con PayPal, è possibile scegliere autonomamente il prezzo per la visualizzazione dei propri contenti e, per ogni visualizzazione, l’incasso viene immediatamente accreditato sul proprio conto.

Un esempio concreto: tra il 9 e il 12 ottobre 2014 E20tv si è occupata dello streaming del DanceSport World Championship Torino, evento internazionale di danza sportiva. Lo streaming è stato pubblicato in pay per view con WimLive al costo di 5 euro e le visualizzazioni sono state quasi 800. Un successo economico oltre che di visibilità, raggiunto grazie a 3 fattori:

  1. Qualità dei contenuti trasmessi (una trasmissione, per essere di valore, deve avere un target di riferimento)
  2. Tecnologia utilizzata (grazie all’uso di WimLive è stato possibilte trasmettere in pay per view in modo semplice e immediato)
  3. Competenza di chi trasmette (la trasmissione deve rispettare le aspettative del target di riferimento)

I micropagamenti online possono essere uno strumento molto potente per salvare i broadcaster, valorizzare il diritto d’autore e offrire una valida alternativa alla monetizzazione con l’uso di pubblicità.
Trasmetti anche tu contenuti di valore e vuoi provare un nuovo modo di guadagnare sul web? Prova subito WimLive, l’accesso al servizio è gratuito!

Monetizzazione video: il futuro del pay-per-view

Il pay-per-view è una modalità di fruizione dei contenuti che consente di visualizzare un singolo programma audiovisivo senza necessariamente acquistare un intero pacchetto e sottoscrivere un abbonamento.

Si può scrivere anche pay per view (senza trattino), in sigla PPV, e può essere utilizzato sia per programmi in live streaming, offrendo l’acquisto della visualizzazione in diretta, che per video trasmessi in modalità on demand, richiedendo un pagamento per la visualizzazione dei singoli contenuti.

Per i video online, il pay-per-view ha una doppia funzione: da un lato può aiutare gli editori a monetizzare i propri video, dall’altro è un vantaggio per lo spettatore che vuole accedere ad un limitato numero di contenuti, pagando solo quello che vuole vedere.

Oggi, 89 milioni di persone negli Stati Uniti guarderanno 1,2 miliardi di video online. Entro il 2016, le visualizzazioni giornaliere si prevede che aumenteranno fino a 1,5 miliardi.

Netflix, la grande piattaforma a pagamento di streaming televisivo on demand in America, nei giorni infrasettimanali registra da sola un terzo di traffico internet proveniente dalle case degli americani, sempre più propensi ad utilizzare pc e tablet al posto dell’apparecchio tv per guardare contenuti video.

Anche le piccole-medie aziende sono alla ricerca di un modo per monetizzare questo afflusso di attività.

Quali sono le opportunità per monetizzare video online?

Con le nuove piattaforme entrate nel mercato del video online negli ultimi anni, è diventato più facile per i professionisti creare siti con contenuti a pagamento. Si tratta di un modello a prezzi accessibili per i consumatori e le imprese; la maggior parte delle piattaforme raccolgono tra il 10 e il 30 per cento come tassa di ogni transazione.

In Italia, la piattaforma WimTV offre una soluzione per tutti i professionisti dei media digitali che vogliono valorizzare e monetizzare i propri contenuti, senza dover cercare partnership con terzi (in stile YouTube) e senza cedere i diritti dei propri video a terze parti.

WimTV offre un pay-per-view completamente self-service, con un sistema di monetizzazione attivabile gratuitamente appena un utente crea un nuovo account.

A differenza di Vimeo on demand, servizio lanciato nel marzo 2013 da Vimeo che permette agli utenti Premium di offrire in pay-per-view i propri video, WimTV offre a tutti gli utenti la possibilità di monetizzare in pay-per-view, sia video on demand che live.

Per saperne di più, visita il sito o registrati gratuitamente su WimTV!

Video Player Responsive: un semplice tutorial per incorporare video in siti responsive

L’utilizzo delle tecniche di responsive web design sono in continua crescita tra programmatori e designer, grazie anche alla diffusione di web framework come Bootstrap e Foundation. Il responsive web design permette di realizzare siti web in grado di adattarsi graficamente in automatico in base allo schermo del device, sia esso un PC, un tablet o uno smartphone. Ma cosa succede quando si prova ad incorporare un video player all’interno di un layout responsive?

Se si incorpora l’iframe di un video player in una pagina web responsive si nota che di default questo non viene ridimensionato con la finestra del browser. Questo si verifica perché, per impostazione predefinita, al video player viene data una larghezza e altezza fissa, impedendogli di adattarsi alle dimensioni dello schermo del dispositivo.

Vediamo di seguito qualche semplice regola CSS per ottenere un video player responsive.

Per prima cosa, si inserisce  l’iframe del video player all’interno di un contenitore <div>. Questo è il codice HTML:

  <div class=”video-container”>

<iframe id=”com-wimlabs-player” name=”com-wimlabs-player” src=”https://www.wim.tv:443/wimtv-webapp/rest/showtime/e1d49a44-e419-4859-a114-82dc62957e59/embedded?width=692&height=440″ webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen scrolling=”no” frameborder=”0″ width=”560″ height=”315″></iframe>

</div>

Assegniamo al <div> una classe, in questo caso chiamata .video-container. Questo è il codice CSS da applicare:

.video-container {
position: relative;
padding-bottom: 56.25%;
height: 0;
overflow: hidden;
}

.video-container iframe,.video-container object,.video-container embed {
width: 100%;
height: 100%;
position: absolute;
top: 0;
left: 0;
}

Nella classe .video-container la percentuale del padding-bottom definisce l’altezza, è di 56.25% per mantenere un aspect ratio di 16:9. Se il video ha un formato diverso da 16:9 è possibile scoprire la percentuale corretta con questo calcolo:  (altezza del video x 100) / larghezza. Ad esempio nel caso dei video in 4:3 la percentuale da inserire è 75%

Posizioniamo l’iframe in absolute con width e height a 100% per indurre il video a ridimensionarsi: modificando il valore di width possiamo invece decidere la larghezza del player rispetto al div contenitore.

Semplice no? Puoi vedere un esempio del risultato ottenuto con questo codice a questo link. In questo esempio abbiamo utilizzato un video pubblicato sulla piattaforma WimTV.