Guadagnare con gli eventi live streaming e le licenze pay per view: l’esperienza di E20tv

Nel 2013 i ricavi dei video online, compresi sia tramite raccolta pubblicitaria che da vendita di contenuti, sono cresciuti del 37% rispetto al 2012. Di fronte alla sfida dei giganti del web, come Netflix, si può riscontrare una vera e propria esplosione dei servizi video on line (oltre 3000 servizi nella sola Europa secondo un recente studio della Commissione).

Lo sviluppo esponenziale dei social network e dalla fruizione in mobilità completano una panoramica di mercato davvero stimolante, dove anche soggetti di piccole-medie dimensioni reclamano il loro spazio. Per tutti coloro che trasmettono eventi in live streaming sul web la possibilità di accedere a strumenti per valorizzare e monetizzare le proprie trasmissioni è fondamentale.


Ne sa qualcosa Massimo Zenerino, inventore di E20tv, una Web Tv dedicata alla trasmissione di eventi sportivi nazionali e internazionali in diretta streaming. Gli eventi trasmessi vanno dalla danza al triathlon, dal calcio alla pallavolo… per ogni categoria di eventi c’è una nicchia di utenti che spesso viene trascurata dai grandi broadcaster, ma che può essere valorizzata in streaming online.

Grazie all’utilizzo del servizio WimLive della piattaforma WimTV, in pochi step Massimo e il suo team hanno potuto pubblicare su E20tv eventi in streaming pay per view. La monetizzazione degli eventi pay per view è realizzata grazie all’integrazione con PayPal, è possibile scegliere autonomamente il prezzo per la visualizzazione dei propri contenti e, per ogni visualizzazione, l’incasso viene immediatamente accreditato sul proprio conto.

Un esempio concreto: tra il 9 e il 12 ottobre 2014 E20tv si è occupata dello streaming del DanceSport World Championship Torino, evento internazionale di danza sportiva. Lo streaming è stato pubblicato in pay per view con WimLive al costo di 5 euro e le visualizzazioni sono state quasi 800. Un successo economico oltre che di visibilità, raggiunto grazie a 3 fattori:

  1. Qualità dei contenuti trasmessi (una trasmissione, per essere di valore, deve avere un target di riferimento)
  2. Tecnologia utilizzata (grazie all’uso di WimLive è stato possibilte trasmettere in pay per view in modo semplice e immediato)
  3. Competenza di chi trasmette (la trasmissione deve rispettare le aspettative del target di riferimento)

I micropagamenti online possono essere uno strumento molto potente per salvare i broadcaster, valorizzare il diritto d’autore e offrire una valida alternativa alla monetizzazione con l’uso di pubblicità.
Trasmetti anche tu contenuti di valore e vuoi provare un nuovo modo di guadagnare sul web? Prova subito WimLive, l’accesso al servizio è gratuito!

Monetizzazione video: il futuro del pay-per-view

Il pay-per-view è una modalità di fruizione dei contenuti che consente di visualizzare un singolo programma audiovisivo senza necessariamente acquistare un intero pacchetto e sottoscrivere un abbonamento.

Si può scrivere anche pay per view (senza trattino), in sigla PPV, e può essere utilizzato sia per programmi in live streaming, offrendo l’acquisto della visualizzazione in diretta, che per video trasmessi in modalità on demand, richiedendo un pagamento per la visualizzazione dei singoli contenuti.

Per i video online, il pay-per-view ha una doppia funzione: da un lato può aiutare gli editori a monetizzare i propri video, dall’altro è un vantaggio per lo spettatore che vuole accedere ad un limitato numero di contenuti, pagando solo quello che vuole vedere.

Oggi, 89 milioni di persone negli Stati Uniti guarderanno 1,2 miliardi di video online. Entro il 2016, le visualizzazioni giornaliere si prevede che aumenteranno fino a 1,5 miliardi.

Netflix, la grande piattaforma a pagamento di streaming televisivo on demand in America, nei giorni infrasettimanali registra da sola un terzo di traffico internet proveniente dalle case degli americani, sempre più propensi ad utilizzare pc e tablet al posto dell’apparecchio tv per guardare contenuti video.

Anche le piccole-medie aziende sono alla ricerca di un modo per monetizzare questo afflusso di attività.

Quali sono le opportunità per monetizzare video online?

Con le nuove piattaforme entrate nel mercato del video online negli ultimi anni, è diventato più facile per i professionisti creare siti con contenuti a pagamento. Si tratta di un modello a prezzi accessibili per i consumatori e le imprese; la maggior parte delle piattaforme raccolgono tra il 10 e il 30 per cento come tassa di ogni transazione.

In Italia, la piattaforma WimTV offre una soluzione per tutti i professionisti dei media digitali che vogliono valorizzare e monetizzare i propri contenuti, senza dover cercare partnership con terzi (in stile YouTube) e senza cedere i diritti dei propri video a terze parti.

WimTV offre un pay-per-view completamente self-service, con un sistema di monetizzazione attivabile gratuitamente appena un utente crea un nuovo account.

A differenza di Vimeo on demand, servizio lanciato nel marzo 2013 da Vimeo che permette agli utenti Premium di offrire in pay-per-view i propri video, WimTV offre a tutti gli utenti la possibilità di monetizzare in pay-per-view, sia video on demand che live.

Per saperne di più, visita il sito o registrati gratuitamente su WimTV!

Video Player Responsive: un semplice tutorial per incorporare video in siti responsive

L’utilizzo delle tecniche di responsive web design sono in continua crescita tra programmatori e designer, grazie anche alla diffusione di web framework come Bootstrap e Foundation. Il responsive web design permette di realizzare siti web in grado di adattarsi graficamente in automatico in base allo schermo del device, sia esso un PC, un tablet o uno smartphone. Ma cosa succede quando si prova ad incorporare un video player all’interno di un layout responsive?

Se si incorpora l’iframe di un video player in una pagina web responsive si nota che di default questo non viene ridimensionato con la finestra del browser. Questo si verifica perché, per impostazione predefinita, al video player viene data una larghezza e altezza fissa, impedendogli di adattarsi alle dimensioni dello schermo del dispositivo.

Vediamo di seguito qualche semplice regola CSS per ottenere un video player responsive.

Per prima cosa, si inserisce  l’iframe del video player all’interno di un contenitore <div>. Questo è il codice HTML:

  <div class=”video-container”>

<iframe id=”com-wimlabs-player” name=”com-wimlabs-player” src=”https://www.wim.tv:443/wimtv-webapp/rest/showtime/e1d49a44-e419-4859-a114-82dc62957e59/embedded?width=692&height=440″ webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen scrolling=”no” frameborder=”0″ width=”560″ height=”315″></iframe>

</div>

Assegniamo al <div> una classe, in questo caso chiamata .video-container. Questo è il codice CSS da applicare:

.video-container {
position: relative;
padding-bottom: 56.25%;
height: 0;
overflow: hidden;
}

.video-container iframe,.video-container object,.video-container embed {
width: 100%;
height: 100%;
position: absolute;
top: 0;
left: 0;
}

Nella classe .video-container la percentuale del padding-bottom definisce l’altezza, è di 56.25% per mantenere un aspect ratio di 16:9. Se il video ha un formato diverso da 16:9 è possibile scoprire la percentuale corretta con questo calcolo:  (altezza del video x 100) / larghezza. Ad esempio nel caso dei video in 4:3 la percentuale da inserire è 75%

Posizioniamo l’iframe in absolute con width e height a 100% per indurre il video a ridimensionarsi: modificando il valore di width possiamo invece decidere la larghezza del player rispetto al div contenitore.

Semplice no? Puoi vedere un esempio del risultato ottenuto con questo codice a questo link. In questo esempio abbiamo utilizzato un video pubblicato sulla piattaforma WimTV.